Piccola città, bastardo posto

Il 15 novembre esce in libreria Piccola città. Una storia comune di eroina di Vanessa Roghi (Laterza editore), un libro che ha iniziato il suo percorso proprio da questo sito, da questo collettivo, per il quale Vanessa aveva scritto il primo nucleo della sua opera.  Il 30 novembre Vanessa sarà nella “piccola città” per presentare il libro insieme al collettivo Bianciardi 2022. Appuntamento alle 21.00 alla Fondazione Il Sole, in viale Uranio 40 a Grosseto. Affinché torni ad essere una città aperta al vento e ai forestieri.

Vanessa Roghi, Piccola città. Una storia comune di eroina, Laterza 2018
Vanessa Roghi, Piccola città. Una storia comune di eroina, Laterza 2018

Pessima genìa, i poeti

Una poesia di Luca Bonelli

PORTRAIT

Un giovane di circa 80 Kg
scuro di capelli e di pelle
corpo da caruso, spalle da minatore
inadatto, però, ed indocile al lavoro come ai rapporti umani
quando riceve complimenti stringe gli occhi come per una frustata
educazione e modi da anarchico felino
Non lo ricordo mai innamorato d’una donna intera
s’innamora di segmenti ed immagina frammenti di donne
stracciati come nuvole al sole, assemblati e separati di nuovo
Insomma, brutta razza d’umano
pessimo poeta, sgraziato e sgrammaticato
considera sua massima aspirazione la demolizione del linguaggio
Un rinoceronte illetterato, scrittore con le movenze d’un sumoka (e la sensibilità)
esemplare campione di etilista, velleitario artista
comportamenti inurbani, ragionamenti malsani
Ha gusti strani, ascolta musiche disarmoniche
scrive con grafia illeggibile, scoordinata
rifugge il bello, il soave
Pessimo esempio, forse pericoloso
testa matta, testa di cazzo
Urla alle feste, s’ubriaca per le letture (o viceversa?)
Bestia strana, ancorché un poco addomesticata
Donnaiolo, quello no, ed un poco se ne duole
come d’ogni vizio non accuratamente sperimentato
perché drogarsi, senz’altro si droga
Pessima genia i poeti, tra cui i velleitari sono i peggiori
genia a cui il nostro appartiene
i più goffi, i più stupidi e deliranti
Mi duole doverlo sputtanare così
ma un ritratto è un ritratto,
ed io non posso tradire la realtà
né il mio ruolo di cronista

Martedì 14 agosto alle 19.15 – Tramonti nell’Uliveto di Festambiente (Grosseto) – Reading «RAZZA DI BASTARDI! Poeti e altri meticci in festa», a cura di Bianciardi 2022. In un’epoca di paura e di terrore per la propria e altrui diversità, gli artisti della parola celebrano la libertà e la gioia del miscuglio, del caos, del rischio e della contaminazione.
Parole, voci, immagini e musica di e con Alessandro Angeli, Luca Bonelli, Federico Borselli, Simone Giusti, Roberta Lepri, Andy Rocchi, Vanessa Roghi, Mirio Tozzini, Giorgio Zorcù.

“108 metri. The new working class hero” di Alberto Prunetti

Oggi è il 12 aprile 2018. Domani sera, venerdì 13, alle 21.00, nella sede dell’associazione Kansassìti di Grosseto, noi del collettivo Bianciardi 2022 presenteremo l’ultimo romanzo di Alberto Prunetti, uscito da due settimane appena e già ristampato, plurirecensito, presentato e ripresentato, molto elogiato, amato, ancora mai insultato… Continua a leggere “108 metri. The new working class hero” di Alberto Prunetti

Nel blu dipinto da Blu: quando i “vandali” aprono il paesaggio (e lo proteggono)

Una mattina sono stato invitato dagli alunni di una scuola media a parlare di street art. Chi stabilisce il valore di un graffito, di un’opera dipinta sul muro?” Mi hanno chiesto, di getto.

Continua a leggere Nel blu dipinto da Blu: quando i “vandali” aprono il paesaggio (e lo proteggono)

Per un teatro clandestino

di Antonio Neiwiller

Si riproduce di seguito, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, il testo del manifesto in versi “Per un teatro clandestino” nella versione che Antonio Neiwiller ha consegnato dattiloscritta a Giorgio Zorcù nella primavera del 1993 e che è stata pubblicata nel libretto di sala dello spettacolo “L’altro sguardo”, messo in scena a Arcidosso nell’agosto dello stesso anno. Continua a leggere Per un teatro clandestino

Telebianciardi – Un palinsesto per ogni primo martedì del mese

Abbiamo cominciato col decidere di incontrarci ogni primo martedì del mese con l’associazione Kansassìti (alle 21.30 in via Porciatti 10 a Grosseto, perché Grosseto-Kansas City diventi la città aperta al vento e ai forestieri).
Durante il primo incontro è nata l’idea di creare una sorta di palinsesto in grado di ospitare diversi format: brevissime produzioni realizzate di mese in mese. Ci siamo preparati ad affrontare il primo incontro, martedì 5 dicembre. Alla fine di ogni serata si svolgerà una riunione di redazione per definire il palinsesto del mese successivo e per programmare altre iniziative.

Questo è il palinsesto di martedì 5 dicembre 2017:

RADIO LONDRAProposte di lettura e di ascolto per migliorare la ventilazione della città

Altri libertini di Tondelli presentato da Giulia Pieraccini

Pompeo di Andrea Pazienza presentato da Mauro Papa

L’ALTRA CITTÀ Storia culturale di una città che credeva di essere Kansas City

Capitolo 1: La cicala e la formica di Marco Casiglieri (documentario sugli orti della Steccaia, sulle dipendenze e sul senso della vita) presentato da Francesco Ciarapica

SUONI E VISIONI Proiezioni per favorire il cambiamento

Azimut, documentario di Emiliana Santoro (2016) presentato da Simonetta Grechi

TUTTOBONELLI LIVE 

I Quaderni di Luca Bonelli letti dall’autore

OPEN TO THE WINDS AND TO THE STRANGERS Vite meticce, passaggi e ritorni

Videocurriculum (interviste a richiedenti asilo realizzate da Erika Marioni e Andrea Caldelli, montaggio di Francesco Ciarapica)

TO BE CONTINUED

Riunione di redazione

Ci troviamo il 7 novembre a Kansassìti

Il primo martedì di ogni mese alle ore 21.00, a cominciare da martedì 7 novembre 2017, il collettivo Bianciardi 2022 – chiunque esso sia – si incontrerà nella sede dell’associazione Kansassìti, in via Porciatti 10 a Grosseto.

Sarà un’occasione per conoscerci, per fare il punto sui progetti in corso e per programmare le attività che abbiamo intenzione di mettere in cantiere durante l’autunno, l’inverno e la primavera che verranno.

Affinché Grosseto-Kansas City, la città che non sapeva di essere fascista, diventi la città aperta al vento e ai forestieri.