La periferia permanente di Luciano Bianciardi

di Simone Giusti
Rimasto in città, a Grosseto, per lavorare e scrivere, provo a raccontare la mia città attraverso delle storie che la riguardano. Comincio dal suo mito fondativo, assai recente, e dal suo principale narratore, Luciano Bianciardi, a cui dedicherò le prime tre storie.
La prima storia racconta di una migrazione che si svolge in uno spazio e in un tempo precisi: tra Grosseto, la Puglia e Milano, passando per Rapallo, tra il 1939 e il 1971. La seconda storia parlerà di lavoro precario, di bracciantato intellettuale nella nascente società dei servizi. La terza sarà la storia della ricerca di una identità linguistica che diventa emblema della resistenza di un individuo comunitario all’invadenza della società di massa. Continua a leggere La periferia permanente di Luciano Bianciardi