Una storia che mostra i confini e apre gli orizzonti

di Simone Giusti

Il nuovo romanzo di Roberta Lepri si intitola Ci scusiamo per il disagio ed è stato pubblicato da Marcello Baraghini nella collana degli Sconfinati, libri scaricabili gratuitamente dal sito di Strade Bianche e distribuiti in formato cartaceo direttamente dall’editore, dagli autori e da librerie amiche. Questo pomeriggio, il primo di marzo del 2017, il libro sarà presentato dal sottoscritto,  dall’editore e dalla stessa autrice al Cinema Stella di Grosseto, nei locali del dopolavoro ferrovieri, a pochi passi dalla stazione cittadina. Il luogo non è scelto a caso, poiché è proprio in quelle vie e in quei marciapiedi che muovono i loro passi i protagonisti della storia: un’insegnante, Serena, e un barbone soprannominato Lord Gin.

Non sto a raccontarvi la storia: dovete semplicemente andare ad abitarla per un po’. Quattro o cinque ore di immersione sono sufficienti per farsi un viaggio nelle vite sgangherate di una decina tra barboni, poliziotti, insegnanti e altri piccoli borghesi di provincia. Mi limito a osservare che questo libro nasce e cresce – e ancora ne dovrà fare di strada – sotto l’insegna del Lavoro culturale di Bianciardi, poiché riesce, sessant’anni dopo, a rappresentare la città di Grosseto al di fuori dei consueti stereotipi – ivi compreso quello di “Kansas City” – come un “campo d’osservazione di prim’ordine” in cui, dice ancora Bianciardi, “I fenomeni sociali, umani e di costume, che altrove sono dispersi, lontani, spesso alterati, indecifrabili, qui li hai sottomano, compatti, vicini, esatti, reali”. E con grande senso della realtà Roberta Lepri mette in scena il fenomeno dell’innamoramento e della sua capacità di scardinare confini e di aprire orizzonti.

Ci scusiamo per il disagio è un libro saggio e opportuno, che davvero contribuisce più di ogni altra iniziativa finora messa in cantiere dal Collettivo Bianciardi 2022 ad “aprire la città”, rendendo finalmente visibili quei corpi che stanno nascosti dietro l’ipocrisia di chi proprio non riesce a vedere ciò che ha sotto gli occhi. E io non posso non dichiarare la mia grande ammirazione per Roberta Lepri e per la sua scrittura “fisica”, capace di rendere conto esattamente dei movimenti dei corpi, dei loro desideri, dei loro contatti, perfino delle distanze, dei silenzi, di tutto ciò che è percepibile esclusivamente da uno sguardo amoroso, innamorato della vita, della verità, della letteratura.

Per leggere il romanzo in formato digitale clicca qui.

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